mercoledì 31 luglio 2013

martedì 30 luglio 2013

MOTO JONGHI...








venerdì 26 luglio 2013

Jonghi Lavarini - Ornavasso




 




 


Madonna del Boden - Ornavasso


San Nicola - Parrocchia di Ornavasso


In ricordo di Pino Lavarini.

 
Il Geometra Giuseppe Lavarini, imprenditore edile di successo, consigliere comunale di Gravellona Toce e della Cassa Edile del VCO, lavoratore instancabile e generoso mecenate, è stato una importante figura della economia e della politica ossolana.
 
Discendeva da un ramo collaterale dei famosi Lavarini di Ornavasso, antica famiglia patrizia e decurionale, di medici e farmacisti, ma anche di impresari nelle costruzioni (parteciparono attivamente alla realizzazione della strada napoleonica del Sempione) e nella estrazione del marmo (sia per conto proprio sul monte Masone, che come direttori della Cava di Candoglia di proprietà della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano di Candoglia), poi diventati Jonghi Lavarini. 
 
Di fatto, il Geom. Pino Lavarini e la sua impresa edile, collaborarono anche con la storica Società Edificatrice Immobiliare Milanese di Edmono Luigi Jonghi Lavarini, in alcuni progetti e realizzazioni a Macugnaga, Domodossola, Mergozzo e sul Lago Maggiore.

In ricordo di Sergio Ionghi.


Sergio Ionghi, volontario resistente diciannovenne di Ornavasso, fucilato nel 1944, sui monti sopra Crodo, nei pressi dell’Alpe Cravairola. Faceva parte delle Fiamme Verdi (partigiani cattolici, ma anche monarchici ed apolitici, fra i quali molti Alpini) che, inquadrati nella Divisione Val Toce (comandata dal Tenente del Regio Esercito, Alfredo di Dio) indossavano un fazzoletto azzurro per ben differenziarsi da quelli rossi dei comunisti delle Brigate Garibaldi. Sergio Ionghi discendeva da un ramo collaterale degli Jonghi von Urnavas, quindi, era imparentato con la famiglia Jonghi Lavarini che, durante la guerra civile, fedele alla sue origini ed alla Corona Sabauda, ha sempre difeso il bene supremo della comunità ornavassese, mediando fra le parti in conflitto e cercando un dialogo civile con i tedeschi, approfittando della comune matrice etnico-linguistica-culturale dei Walser.