Concerto Benefico SMOM Lombardia.
lunedì 11 marzo 2013
giovedì 7 marzo 2013
Roberto Jonghi Lavarini in Televisione.
Roberto Jonghi Lavarini, ancora una volta, ospite della trasmissione televisiva "Forte e Chiaro" del giornalista Roberto Poletti, come "libero opinionista di destra": mercoledì prossimo, 13 marzo, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, su Antenna 3 Lombardia.
mercoledì 6 marzo 2013
Petizione Patriottica.
Massima mobilitazione patriottica in difesa della storica "Voloire", patrimonio culturale e morale della citta di Milano. Aderite alla petizione popolare promossa dal Generale Camillo De Milato, inviando la vostra adesione, insieme ad una copia della vostra carta di identità. http://caricatvoloire. wordpress.com/
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PETIZIONE
AL SINDACO DEL COMUNE DI MILANO- AVV. GIULIANO PISAPIA
Illustrissimo SignorSindaco,
Recentemente il Ministero della Difesa ha programmato, in applicazione delle disposizioni normative contenute nella legge comunemente nota come “spending review”, il trasferimento di sede del reggimento artiglieria a cavallo da Milano a Vercelli.
In ordine a tale trasferimento si rappresenta quanto segue:
1.Il reggimento artiglieria a cavallo è l'unico reggimento operativo che rimane a Milano ed è stato utilizzato recentemente anche per l'operazione"strade sicure".
2.Il reggimento artiglieria a cavallo è a Milano da 126 anni e ne fa parte della sua storia: fino al 1931 era situato presso l'attuale tribunale di Corso di Porta Vittoria, da allora presso l'attuale Caserma Santa Barbara di piazza Perrucchetti.
3.La seconda città d'Italia non può non avere un reggimento all’interno della propria area municipale.
4.Il reggimento artiglieria a cavallo fa parte della storia della Città, con migliaia di milanesi che vi hanno prestato servizio e con decine di migliaia di italiani che hanno conosciuto Milano.
5.“Salviamo il soldato Ryan”: Milano ha già perso (trasferiti) il 5° reggimento alpini, il 3° reggimento savoia cavalleria, il 3° reggimento bersaglieri (il reggimento più decorato). Non perdiamo l'ultimo.
6.Le esigenze della spending review ministeriale (e del piano generale del territorio cittadino) possono essere realizzate dalla vendita dei 34 ettari di piazza d'armi, alle spalle della caserma. Inoltre i 18 ettari del comprensorio sono ridondanti: il reggimento può “vivere” con un terzo degli spazi. Se poi è strategico avere tutti i 18 ettari del comprensorio, si finanzi la costruzione di una caserma più piccola, ma sempre nel Comune di Milano.
Per quanto precede, ci si rivolge alla Sua Autorità, attraverso la presente “petizione”, che raccoglie e sta raccogliendo numerose firme di sottoscrittori, affinché vengano posti in atto tutti gli strumenti a disposizione del Comune di Milano allo scopo di evitare il trasferimento del reggimento artiglieria a cavallo in altro Comune.
Milano non può e non deve rinunciare ad un pezzo della sua identità e della sua storia.
Milano, lì
I promotori della Petizione:
segue, elenco nominativo dei promotori la presente petizione (gli originali con apposte le firme sono custoditi agli atti del primo promotore).
Camillo de MilatoForum delle Associazioni
Alessandro Baldacchini Editore
Filippo Maria Baù Commercialista
Eliadora BazzoliArchitetto
Laura BettaglioCroce Rossa (già ispettrice regionale IIVV)
Roberto Boningiornalista
Claudio Bonvecchio filosofo e docente universitario
Claudia BuccellatiImprenditrice e Presidente Associazione Onlus
Alberto BrunoProtezione Civile (già commissario provinciale CRI)
AngelaCalvinigiornalista
Daniele Carozzigiornalista
Guglielmo Cavalchiniimprenditore e Delegato Regionale SMOM
Paola Chiesascrittrice
Danièle Nicolas Citteriomedico e Presidente associazione onlus
Dario Covastorico e Primario emerito Trivulzio
Giulio CrocePresidente Associazione Voloire
Luigi De Finis architetto
Luca De Giorgibancario e Presidente associazione onlus
Barbara Di Castriscrittrice
Michela Ferrariarchitetto
Marina Figiniavvocato
Alda Ganassini di Camerati amministratrice
Marilena GanciRosa Camuna
Maria Rita GismondoPrimario medico e Presidente Fondazione Onlus
Nicolò Giustinianiimprenditore
Filippo Grassiagiornalista (assessore allo sport lombardia)
Ilaria Grossodirigente medico
Aldo Ibertiingegnere
Cesare Jonghi Lavarini imprenditore
Giusy Laganàpres regionale Mutilati ed invalidi
Litta Modignani Giovanni BattistaPresidente Circolo Unione
Uberto LupinettiPresidente Regionale FISE
Anna Panceri ManziLions
Andrea Melaciniortodonzista
Walter MigliorePresidente AIDD
Claudio MombelliAmministratore Delegato
Marinella Boverio NavarriniPresidente Pasfa
Roberto Neraavvocato
Antonino Nicolosomedico
Gabriele PagliuzziPresidente Assoarma
Thomas Parmaimprenditore
Cesara PasiniLions (2° governatore)
Luca Passioniavvocato
Michele PavesiConsulente Finanziario e presidente club rotary
Riccardo Perdomi Presidente Associazione onlus e rotary
Claudio Procacciniimprenditore
Pino Ramazzotti giornalista
Carlo Rebaycommercialista
Principia Bruna Roscopittrice e Presidente associazione socio-culturale
Gabriella Rossiimprenditrice
Pierfranca SuterRelazioni Pubbliche
Yuri Tartariavvocato
Alessandro VentoCeo D-Share
Giorgio Viappianiimprenditore
Rossella Vitali avvocato
lunedì 4 marzo 2013
"Motti e Stemmi" : mostra araldica del Maestro Gabriele Reina a Milano.
"Motti e Stemmi" : mostra araldica del Maestro Gabriele Reina a Milano.
Gabriele Reina è nato a Lugano nel 1969. E’ stato per lunghi anni allievo del maestro futurista Sibò (Pier Luigi Bossi, 1907-2000, a sua volta discepolo di A. Viligiardi e D. Neri), in Toscana. Doppiamente laureato a Milano in Lingue e Storia dell’Arte, è stato scrittore e caporedattore della casa editrice FMR/Franco Maria Ricci. Vive in Italia. E’ membro del Club Alpino Italiano, della Società Dalmata di Storia Patria di Venezia e della Scottish History Society. Esperto nelle antiche tecniche a olio, tempera, maiolica e matita sanguigna, ha dipinto dozzine di quadri. Accanito viaggiatore, ha disegnato quasi novanta taccuini di viaggio Esegue ritratti su commissione, lavori di ornato, ceramiche artistiche, stufe e camini maiolicati, apparati decorativi, stemmi, simboli e marchi industriali. http://www.gabrielereina.com/
Stemma dei Principi MALASPINA di Santa Margherita
Stemma dei Conti ANGUISSOLA
Stemma dei Conti PROVANA di Collegno
Stemma dei Conti CORNER
Stemma dei Nobili DE LALAING
Stemma antica famiglia PERESTRELLO.
Azulejo con ritratto di Sebastiano I di Portogallo,
Studio per un ritratto di Giorgio VI, matita sanguigna su carta,
venerdì 1 marzo 2013
"Il saio e la spada"
Orazio Ferrara - Il saio e la spada. Ordini cavallereschi e ospitalieri medievali - Capone Editore 2013;
pagine 128, € 10,00;
Capone Editore - via Prov.le Lecce-Cavallino Km 1,250 - Lecce
info@caponeditore.it
Il Libro: Ci fu un tempo durante il quale il saio e la spada dei monaci-guerrieri rappresentarono l’estrema difesa della Cristianità nelle contrade della Terrasanta e in quelle ai confini dell’Europa. Formidabili e temibili combattenti in nome della Croce.
Dei Templari, dei Giovanniti, dei Teutonici tutti ormai ne conoscono a grandi linee le vicende, ma vi erano anche altri cavalieri che non furono da meno nel coraggio e nel sacrificio. Di quest’ultimi tratta il libro nel tentativo, non celato, di trarli dall’oblio.
Si spazia dai cavalieri dal bianco mantello dell’Ordine di Santa Caterina, posti a sempiterna scorta delle piste sinaitiche, ai monaci-guerrieri dell’Ordine del Fuoco Sacro o di Sant’Antonio Abate, la cui veste nera è caricata da una croce tatuata di colore azzurro sul lato sinistro; alla storia millenaria di una commanderia di quest’ultimi in una comunità dell’Italia meridionale; al Tau combattente degli uomini d’arme della Confrérie de Monseigneur Saint Antoine de Barbefosse.
Dall’Ordine dei Monaci Bianchi e delle loro fondazioni ospitaliere nel nome di una delle “sette Madonne napolitane”,la Materdomini, ai cavalieri di San Giacomo della Spada, che si battono e muoiono alla grande per la salvezza dell’anima loro e a maggior gloria del loro Celeste Patrono. Dalla fascinosa Nobile Compagnia del Nodo d’Amore, i cui cavalieri possono riannodare il nodo soltanto visitando, da umili pellegrini, il Santo Sepolcro, ai cavalieri dell’Ordine degli Argonauti di San Nicola con insegna una navicella nel mare in burrasca, a significare la fortitudo della loro fede di milites cristiani in mezzo al mare tempestoso dei destini umani.
Il libro tratta anche diffusamente delle misteriche origini dei Cavalieri del Tempio e soprattutto del loro fondatore, Ugone dei Pagano, di cui si rivendica puntigliosamente e orgogliosamente la nazionalità italiana. Ampio capitolo poi sulla marineria al tempo dei Templari, di cui quella di Puglia, con i suoi strategici porti d’imbarco verso la Terrasanta e con le sue consuetudini e ordinamenti marittimi anteriori a quelli delle Tavole amalfitane, ne rappresenta la punta di diamante per tutto il tempo medievale.
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